A Gennaio, Buti, piccolo borgo incastonato tra Pisa e Lucca, cambia volto. Le strade si riempiono di colori, i tamburi risuonano, l’odore della trippa si mescola all’aria fredda di gennaio e l’attesa diventa quasi palpabile. È il momento del Palio di Buti, uno degli eventi folkloristici più autentici e sentiti della Toscana.
Se stai programmando un soggiorno in zona o cerchi un’esperienza capace di raccontarti la Toscana più vera, lontana dai percorsi turistici scontati, sei nel posto giusto. In questo articolo scoprirai il Palio delle Contrade di Buti: dalle sue radici storiche fino ai consigli pratici per viverlo al meglio, magari partendo proprio dal tuo soggiorno all’Easy Space.
C’è un momento preciso dell’anno in cui Buti smette di essere solo un tranquillo borgo toscano e si trasforma in una città in festa. Quel momento ha una data ben precisa: domenica 18 gennaio 2026.
Dalla mattina fino alla serata, nel centro storico va in scena il Palio di Buti, una delle manifestazioni folkloristiche più antiche e autentiche d’Italia. Non una semplice corsa di cavalli, ma un evento che racconta l’anima profonda della Toscana.
Se stai programmando un soggiorno in inverno tra Pisa, Lucca e la Valdera, segnati questa data: il Palio di Buti è uno di quegli eventi che non si dimenticano.
Il Palio delle Contrade di Buti si svolge da 63 anni, sempre nel mese di gennaio, la domenica successiva al 17 gennaio, giorno dedicato a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali.
È una corsa di cavalli montati da fantini che rappresentano le sette contrade storiche del paese, lungo la strada di accesso al borgo. Ma ridurlo a una gara sarebbe un errore: il Palio di Buti è rito, identità e appartenenza.
Non a caso, insieme al Palio di Siena e al Palio di Asti, è considerato tra i più antichi d’Italia e cronologicamente il primo palio della Toscana.
Anche se la prima edizione ufficiale del Palio risale al 1961, le sue radici affondano nel XVII secolo. All’epoca, il 17 gennaio, giorno dedicato a Sant’Antonio Abate, si celebrava la benedizione delle stalle e degli animali, fondamentali per la vita agricola del borgo.
Con il tempo, ai riti religiosi si sono affiancati momenti di festa popolare. Le sfide tra cavalli, inizialmente spontanee, sono diventate una vera e propria competizione strutturata, fino a trasformarsi nel Palio che conosciamo oggi.
È affascinante pensare che, camminando per Buti durante il Palio, si stia partecipando a una tradizione che attraversa i secoli, come un filo rosso che unisce passato e presente.
La giornata inizia presto, con la Santa Messa dei Cavallai, un momento solenne e molto sentito. Subito dopo, spazio alla tradizione più conviviale: la colazione a base di trippa e vino, rigorosamente nei quartieri del borgo.
A metà mattina, le contrade sfilano per le vie del paese in un corteo storico che culmina sul sagrato del Duomo, dove avviene la benedizione dei cavalli.
Le corse iniziano intorno alle 14:45. Il tracciato è lungo circa 750 metri, in leggera salita: un dettaglio che rende la gara ancora più impegnativa.
La competizione si articola in tre batterie, ovvero tre gare preliminari. I vincitori di ciascuna batteria accedono alla finale, dove si decide la contrada vincitrice del Palio.
Pochi minuti di corsa, sì, ma carichi di adrenalina.
Ogni contrada ha i propri colori, simboli, rivalità storiche. Durante il Palio, Buti diventa un mosaico di bandiere, sciarpe e cori. Anche chi arriva da fuori viene travolto dalla sua energia contagiosa.
Non esistono contrade “minori”: tutte partecipano con la stessa intensità emotiva. Ed è proprio questo equilibrio a rendere il Palio di Buti così autentico.
Parlare del Palio di Buti senza citare la trippa alla butese sarebbe come raccontare una storia a metà. Questo piatto tipico, preparato con trippa di manzo, odori, carne macinata e pomodoro, è il vero comfort food della festa.
Durante i giorni del Palio, la trippa si trova ovunque: nelle strade, nelle sagre, nelle cene di contrada. Un’esperienza gastronomica che vale il viaggio.
Nei giorni precedenti alla corsa, ogni contrada organizza una messa seguita da una cena conviviale. Sono momenti perfetti per entrare in contatto con la comunità locale e scoprire la cucina tradizionale toscana più genuina.
Autenticità: niente turismo di massa
Coinvolgimento emotivo
Tradizioni secolari
Cucina tipica locale
Affollamento nel giorno del Palio
Parcheggi limitati
Clima invernale
Nulla che non possa essere gestito con un po’ di organizzazione… e con la giusta base d’appoggio.
Il consiglio è arrivare il giorno prima, per godersi l’atmosfera che cresce lentamente e partecipare agli eventi collaterali.
Scegliere una struttura comoda, ben collegata e tranquilla è fondamentale. Ed è qui che entra in gioco Easy Space.
Situato a Bientina, a soli 25 km da Pisa e vicino a Lucca, Easy Space offre monolocali moderni, climatizzati, con angolo cottura attrezzato, WiFi gratuito e tutto il comfort necessario dopo una giornata intensa al Palio.
Alloggiare all’Easy Space significa unire comodità, tranquillità e posizione strategica. Dopo il caos festoso del Palio, tornare in un ambiente silenzioso e accogliente fa davvero la differenza.
In più, la vicinanza all’autostrada A11 rende facile esplorare anche Viareggio e tutta la costa toscana.
Il Palio di Buti continua a evolversi, mantenendo saldo il legame con le sue origini. Negli ultimi anni cresce l’attenzione verso il benessere animale e la valorizzazione culturale dell’evento, rendendolo sempre più sostenibile e rispettoso.
Un segnale positivo che lascia ben sperare per il futuro di questa straordinaria tradizione.
Il Palio di Buti non è solo un evento da vedere, ma un’esperienza da vivere. È il racconto di una comunità, di una fede antica, di una passione che si rinnova ogni anno. Se vuoi scoprire la Toscana più autentica, gennaio è il momento giusto e Buti è il posto giusto.
E con una base confortevole come Easy Space, il tuo viaggio diventa ancora più speciale.
La prima domenica di gennaio, dopo la festa di Sant’Antonio Abate.
Sì, l’atmosfera è festosa e coinvolgente, ideale anche per bambini.
Assolutamente sì, soprattutto nei giorni del Palio.